Visionary Crazy Golf a Trafalgar Square

Di Eleonora Usseglio Prinsi

Week 22
GOLF

Se ancora consideri il golf come uno sport elitario e per snob allora ti stai sbagliando di grosso. Basterebbe un’occhiata a Visionary Crazy Golf per dimenticarsi degli outfit Ralph Lauren e per iniziare a fantasticare sulla mostra che Trafalgar Square ospiterà durante il prossimo London Design Festival a Settembre.
Sotto la curatela dalla rock star della design industry, Paul Smith, Trafalgar Square si trasformerà in un insolito campo da golf. Visionary Crazy Golf ospiterà il lavoro di nove designer, architetti ed artisti. Diventata negli ultimi anni la location d’eccezione durante il London Design Festival, Trafalgar Square si prepara ad essere trasformata in un gigante playground per gli appassionati di design e per turisti curiosi.

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Il campo di Paul Smith

Il pattern a strisce è da sempre la firma di Paul Smith e negli ultimi 30 anni è diventato il suo motivo grafico più facilmente riconoscibile andando ad arricchire i più disparati prodotti, dalle Mini Cooper in edizione limitata fino alle sue camice. L’intervento del designer vedrà le monumentali scale della National Gallery avvolte da strisce multicolore.

Sulla falsa riga della scuola eclettica di Smith, Camille Walala è una delle nove personalità che parteciperanno a questa caleidoscopica mostra a cielo aperto. Dagli interventi di street art fino alla progettazione degli uffici di Facebook a Londra, la designer francese rievoca il gusto di Memphis ma con un pizzico postmoderno. Che si tratti di una scultura, un collage o un padiglione psichedelico, il progetto di Walala prevede uno spazio dove geometrie e texture giocano tra loro armonicamente.

Zaha Hadid, scomparsa di recente, ha lasciato come eredità al London Design Festival un piccolo campo ondulato, diviso su due livelli che serpeggia elegantemente tra i leoni di Trafalgar Square. Riflesso di forme organiche, per le quali era famosa, il suo campo riesce ad essere elegante e dinamico allo stesso tempo.

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Il driving range di Atelier Bow-Wow

Altre buche includono quelle di Tom Dixon che consiste in un imbuto ed un nido di tubi pneumatici come metafora di “quello che potrebbe essere il sistema di trasporti del futuro“; un tortuoso labirinto progettato da Mark Wallinger ed un driving range che porta la firma dei giapponesi di Atelier Bow-Wow.
Ordinary Architecture realizzerà la bizzarra sezione di un gigante piccione a dimostrazione del sistema digerente dell’animale grazie al passaggio della pallina all’interno dell’installazione.

Kinetic Structure è invece il progetto futuristico realizzato da Neon: “abbiamo proposto la realizzazione e lo sviluppo di una versione aerodinamica degli archetipi tradizionali all’interno della città ed abbiamo deciso di posizionarli su delle lunghe gru come se fossero dei marciapiedi che ruotano grazie ad una serie di pale eoliche“.
HAT Architects, in collaborazione con l’ingegnere ed artista Tim Hunkin, lavorerà su un grattacielo non completato, imbastendo gru, impalcature e scivoli attraverso cui far passare la palla, celebrando il processo anziché il prodotto finito.