Lo strumento per la cura dell’ansia

Di Carlo D’Alesio

Week 05
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Tokyo, Roppongi – 20 maggio, 2018. Sera.

– Buonasera dottore, grazie di nuovo per il tempo dedicatomi e chiedo scusa per il breve preavviso

– Non c’è problema, lo sa bene. Come procede?

– Sta peggiorando. la pressione si alza giorno per giorno. Credo di non riuscire a sopportarlo ancora per molto…

– Ha detto che sta attualmente vivendo una sola vita, giusto?

– Si, solo quella reale. Parallels non fa al caso mio. Anche questa cosa, insieme alle altre delle quali sei a conoscenza, mi fa sentire davvero inadeguato, vecchio. Non so proprio come esprimerlo. Il lavoro, questa città. La mia famiglia.

– Sono a conoscenza della sua sfiducia nel Parallels. Ma il punto è che ci troviamo in un punto di rottura. Sospendiamo i trattamenti fisici, spingiamo l’approccio psicologico. Bisogna provare Parallel; intendo, non come divertimento, ma come cura.

– Oh, per favore, no.

– Si invece. Inizieremo con un mese di Parallel, per ora. Due vite al giorno, tutti i giorni. E’ obbligatorio, senza discutere. Il primo Parallel sarà ambientato sott’acqua, sceglieremo un oceano che sarà perfetto per la sua mente. Ricorda le tecniche di respirazione che abbiamo già usato in passato? Ora saranno utilissime. Controllerà il suo Parallel con il respiro. Ora andiamo in profondità.