Il braccio bionico definitivo

Di Domenico Di Maio
Artwork Diego Soprana

Week 50
ROBOTS

Rileggendo gli articoli della ROBOT week, è indubbia l’assunzione che la robotica potrebbe essere asset fondamentale per l’evoluzione.
Possiamo preventivare senza troppi problemi l’abbassamento dei costi di produzione e manodopera ed una massima efficienza produttiva – limitandoci a tralasciare il campo etico e le polemiche che un argomento delicato come questo può suscitare.
Quasi sicuramente, i lati negativi decadono quando pensiamo ad un’applicazione medica della robotica, frutto di studio, ricerca e prototipazione, che potrebbe rivoluzionare la vita a tutte quelle persone che non possono, a causa di menomazioni, effettuare semplici operazioni quotidiane.
Nel campo della tecnologia medica potremmo annoverare decine di aziende che si sono impegnate e hanno speso risorse per l’ideazione di nuove tecnologie protesiche, ma il prodotto che abbiamo trovato calzante in maniera perfetta alla tematica della settimana prende il nome di Bebionic, prodotta da Steeper Prosthetics, un’azienda che fa del suo core business un’ampia visione sul futuro e attenta applicazione del design al campo bio-medico: “Uniamo la produzione pionieristica di protesi, dando agli istituti e ai pazienti non solo una scelta, ma una scelta clinica indipendete.”
Le caratteristiche che rendono questo prodotto senza rivali riguardano un’ingegnerizzazione attenta dello studio dei movimenti della mano, ben 14 posizioni di presa controllo della velocità, leggerezza della protesi e la personalizzazione, tramite software, delle funzioni per adattarsi ad uno stile di vita ben preciso.

Molti sono coloro che possono raccontare l’esperienza di utilizzo di una protesi del genere, da un’attrice comparsa in Hunger Games a Nigel Ackland, un ex operatore in una fonderia che ha subito un’amputazione all’avambraccio destro dopo un incidente di lavoro.

Attraverso gli stimoli muscolari del braccio, Nigel controlla l’apertura e la chiusura della mano e definisce i pattern che stabiliscono i movimenti delle dita.
Pensate all’impatto radicale che un prodotto del genere può avere sulla vita di queste persone.
Per questo motivo, amo considerarlo il braccio bionico definitivo, il primo di una lunga serie futura, viste le infinite possibilità di sviluppo e applicazione che esso può avere.