Reshaping the streets scenario

Week 03
RESHAPING THE FUTURE

Sottovalutiamo spesso il potere delle strade e di come un’area in crescente sviluppo sia in grado di ridimensionare l’urbanizzazione di una città. Può trattarsi di uno sviluppo ben pianificato oppure di una migrazione naturale, tuttavia quando torniamo in una città da cui manchiamo da un po’ la prima cosa su cui ci informiamo è “qual è la nuova zona o la nuova via dove succedono cose?“. Si tratta di una domanda tanto semplice quanto significativa che non fa che sottolineare l’idea che le città siano in continua evoluzione e movimento. A velocità differenti.
Abbiamo interrogato diverse persone su quale possa essere la prossima area emergente all’interno della loro città. Questo è quanto ci hanno raccontato.

Simone Rizzo
Founder si SUNNEI

45.477298, 9.202460
Via Panfilo Castaldi, Milano

Probabilmente la via dove mi trasferirei al momento. La zona di Porta Venezia ha da sempre una certa energia ed è sempre stata costellata di realtà interessanti ma la zona attorno a Panfilo Castaldi sembra avere qualcosa in più. Progetti come The Art Markets e ristoranti come Bjork o Mantra Raw hanno trovato il loro spazio all’interno di quest’area.

David Hellqvist
Fashion Director di Avaunt Magazine, Fashion Features Editor di Port Magazine e Publisher di Document Studios.

51.583239, -0.019875
Walthamstow and Leyton, London

La gentrificazione sembra continuare a spostarsi sempre di più verso l’esterno: Shoreditch, Hoxton, Hackney, Dalston. Ora in molti si stanno spostando verso Walthamstow e Leyton alla ricerca di spazi più grandi per le proprie famiglie.

Maurizio Donadi
Brand consultant con base a L.A. e founder di Conduit Creative Office

34.083737, -118.333042
Melrose, Los Angeles

Melrose is the new Melrose. Lasciate stare Echo Park o Downtown L.A.
La nuova zona hip è dove si trovava la vecchia zona hip.

Oisin Orlandi
Art Director c/o L’Officiel

48.833877, 2.375466
13th Arrondissement, Paris

Quando mi sono trasferita qui circa quattro anni fa, c’è stato un gran dire sulla zona di Pantin, una città alle porte di Parigi, alla periferia Nord Est.
Dopo che Chanel e Hermes trasferirono il loro business lì e BETC ha annunciato un grande progetto di riqualificazione per la primavera 2016, e Thaddaeus Ropac ha aperto la sua seconda galleria parigina lì, è stato battezzato come “la Brooklyn di Parigi”.
Ma se mi dovessi spostare, Bibliotheque Nationale nel 13° arrondissement sarebbe stato il mio nuovo civico di casa.
E’ un quartiere recente d’affari, come qualsiasi altra area di lavoro in tutto il mondo, escludendo la sua posizione sulla Senna. Architettonicamente parlando è il più bel mix tra moderni edifici in vetro a specchio e grandi strade e scalinate che corrono lungo il fiume appena dalla parte asiatica occupato del 13° distretto. Durante l’estate si trasforma in una seconda Canal St. Martin con le persone che sorseggiano vino seduti sulle banchine. Un tipico caso dismesso che ha ripreso presto a sviluppare il proprio lato umano.“