Processi per progettare funzioni d’uso senza compromessi: l’intervista a Nick Galway

Intervista di Carlo D’Alesio

Week 03
RESHAPING THE FUTURE

E’ oramai assodata l’importanza dell’implementazione tecnologica all’interno di tutto il processo di produzione di una scarpa.
E’ l’unico modo per poter competere in un mondo che va alla velocità della luce e, alcuni brand, hanno, nel loro DNA,più di altri il dovere di non fermarsi mai.
adidas Originals ad esempio è uno di quei marchi che non perde di vista il passato per continuare a produrre prodotti altamente innovativi.
In occasione dell’uscita dell’NMD_R1 abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola con Nick Galway, il vice presidente del global design di adidas Originals, in modo da capire effettivamente come la progettazione di una scarpa possa nascondere processi che guardano con estrema attenzione alla funzionalità senza compromessi.
Il risultato è strabiliante.
Buona lettura

Carlo D’Alesio) Prima di qualsiasi altra domanda, e dato che abbiamo il piacere di parlare direttamente al team di design, potreste brevemente introdurvi e parlarci della vostra ultima creazione: l’NMD_R1?

Nick Galway) Il mio nome è Nick Galway. Sono il Vice Presidente del Global Design per adidas Originals e sono stato con adidas per 16 anni. La NMD è l’ultimo modello di calzature dal design del team adidas Originals, del quale ho la supervisione. Con NMD volevamo mostrare il meglio che adidas ha da offrire. Come marchio abbiamo un archivio che non ha rivali nel settore, ma siamo anche attrezzati con le migliori innovazioni tecniche di oggi, con BOOST e Primeknit. Con NMD volevamo collegare questi due elementi. Quando fai qualcosa di molto futuristico è difficile per le persone entrare in contatto con il prodotto, ma quando si riutilizzano elementi di design del passato, essi possono rendere il prodotto più accessibile e più facile da capire. Questa è stata davvero la mentalità con cui NMD è stato creata.

CD) Il prodotto è incluso in un’offerta strategica da perte di Adidas? Come si inserisce all’interno del brand – facciamo riferimento a Yeezys e Tubulars per esempio.

NG) Tradizionalmente, le scarpe da ginnastica erano o intese come futuristiche o retrò, il posizionamento delle NMD nel mercato è quello di mostrare il futuro delle scarpe da ginnastica, che è forse nessuno di questi due aggettivi – ne è la combinazione. Boston e Super Micro Pacer sono state create in un’epoca in cui c’erano calzature speciali e c’erano scarpe da ginnastica. Oggi le cose sono cambiate e ci sono tante offerte diverse. NMD è un prodotto di nuova generazione. Stiamo prendendo tutte le migliori innovazioni per metterle in una scarpa, ma non stiamo puntando ad uno sport specifico o particolare o attività. Stiamo solo proponendo il meglio di ciò che abbiamo da offrire come un marchio – il meglio del futuro e il meglio del passato – e in tal modo la creazione di qualcosa di nuovo. Questo è ciò che sta per NMD.

CD) C’è qualcosa di strano oggigiorno, specialmente quando guardiamo alla tradizione Adidas – eccezion fatta per la serie ZX ovviamente. Perchè scegliere un acronimo per questa uscita? Cosa vuol dire NMD?

NG) NMD era un codice del prodotto che abbiamo usato internamente durante le fasi di sviluppo. Non ci piace essere troppo descrittivi in termini di come la gente vede o vuole adottare i nostri prodotti, così dando un codice o nome tecnico il prodotto e il design è in grado davvero di parlare per sé. Come lei ha ricordato, molte volte in passato abbiamo preso questo approccio, utilizzando un nome in codice, quindi è anche un bel rimando alla nostra storia.

CD) Una scarpa come questa è un prodotto di design industriale. Nello specifico per l’NMD_R1, quanti cicli di iterazione nella progettazione sono stati fatti? Avete avuto difficoltà considerando ad esempio la quantità massima di materiali da utilizzare o altre limitazioni peculiari?

NG) Il processo creativo per NMD è stato relativamente veloce. Ho lavorato a stretto contatto con un gruppo di designer di grande talento che ho di fianco all’interno del mio team e che condividono la stessa mentalità. La fase di ideazione per NMD era circa quattro-cinque settimane, tuttavia l’approccio creativo da cui è nata la scarpa è stato sviluppato in un certo numero di stagioni. Ci siamo basati sull’utilizzo della nostra memoria collettiva come fonte di ispirazione di design e abbiamo lasciato il nostro passato comunicare con il nostro futuro. In termini di «limitazioni», posso dire onestamente che NMD è stata progettata senza compromessi. Riteniamo che davvero questo dimostri una certa autorevolezza come marchio. L’unica sfida era quella di non risultare troppo derivativi dato che il design si è ispirato ad un certo numero di scarpe del nostro archivio. Facendo riferimento alla nostra memoria collettiva, piuttosto che ad un modello specifico, la scarpa sembra familiare, ma allo stesso tempo completamente nuova.

CD) Nel vostro percorso di progettazione tipo, quale tra il Marketing e la produzione influenza maggiormente il design della scarpa?

NG) Quando si inizia il processo di progettazione incoraggio il team di design di non concentrarsi su uno di questi fattori dato che possono essere molto limitanti. Il fattore fondamentale quando si inizia un progetto non è considerando come dovrebbe essere fatto, ma piuttosto concentrarsi sul perchè dovrebbe essere fatto. Se ci si concentra troppo sui dettagli nelle fasi iniziali si rischia di offuscare il disegno complessivo.

CD) Una domanda facile: se ricordo bene, le ispirazioni utilizzate come riferimento contenevano tutte dell’argento: Micropacer, Rising Star, Boston. Perchè non c’è traccia di argento qui?

NG) Mentre tutti i modelli che hai citato erano ispirazioni per l’NMD, è la generazione di scarpe da corsa che è stata uno stimolo. Come ho detto prima, penso che sia importante non essere troppo derivativi nei nostri prodotti facendo riferimento specifici modelli, ma piuttosto incoraggio il team di progettazione di sfruttare la nostra memoria collettiva. L’elemento che davvero ha catturato la nostra immaginazione era il blocco di colore delle suole delle scarpe a cui fai riferimento, un elemento funzionale piuttosto che decorativi, un punto di riferimento fondamentale per le NMD.

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CD) Parliamo del futuro. Guardando indietro, credo che le Micropacer siano una se non la prima scarpa aumentata. Ha sempre posseduto qualcosa di più. Avete qualche piano, considerando l’evoluzione velocissima della teconologia indossabile? Il concetto di Micropacers sarà sfruttato più avanti per innovazioni senza precedenti?

NG) Hai ragione, Micropacer era estremamente innovativo per l’epoca. La scarpa è stata munita di tecnologia indossabile in un’epoca in cui la maggior parte delle persone non avevano nemmeno i computer in casa. Non posso rivelare i nostri piani, ma da brand posso dire che ci impegneremo per l’innovazione e continuare l’eredità pioneristica sulla quale è stato costruito il nostro marchio.

RESHAPING THE FUTURE è un progetto in partnership con adidas Originals