Hyperloop: il trasporto impossibile

Di Domenico Di Maio
Artwork di Diego Soprana

Week 02
IMPOSSIBLE

Sporadicamente mi fermo a pensare a quale imprenditore, dopo la morte di Steve Jobs, sia riuscito a ripercorrere le stesse orme del fondatore della mela più famosa del mondo.
Al momento non credo ci sia molto da discutere sul fatto che Elon Musk sia uno degli imprenditori più illuminati dei giorni nostri, per quel suo modo di voler superare i limiti del possibile a tutti i costi.
Ripercorrere le tappe salienti della vita di Elon Musk non è un compito facile, fintanto che molti, forse anche troppi, obiettivi importanti sono già stati raggiunti dall’imprenditore Sudafricano. Parliamo di un ragazzo che non ha vissuto una normale consacrazione alla professione, dall’età di 12 anni con la vendita di un videogame ad una testata di settore ad oggi, prima passando per la co-fondazione di X.com la società che ha gettato le basi alla creazione dei servizi Paypal arrivando a Tesla, Space X, SolarCity all’ideazione di Hyperloop.
Non basterebbe un libro di 200 pagine per esplorare a fondo la visione innovativa di Musk e a noi, per l’occorrenza, basta parlare di uno dei sitemi che rivoluzionerà il mondo dei trasporti.
L’Hyperloop, all’apparenza, sembra uscire da un film cyberpunk, una di quelle diavolerie rappresentate nelle metropoli futuristiche che consentono lo spostamento ad altissima velocità all’interno di chilometrici tubi in vetro costruiti per ospitare capsule per passeggeri.
Ma come funziona esattamente l’Hyperloop?

In breve, tutto il sistema di trasporto è basato sull’utilizzo di tubi a vuoto alimentati da pannelli fotovoltaici, nel quale viaggeranno le capsule dei passeggeri: una carrozza monorotaia composta da 2 parti di motori elettromagnetici in un ambiente quasi privo di aria; questo, ovviamente, per eliminare il problema della resistenza e della frizione i celeberrimi nemici numero uno del trasporto ad alta velocità. Diciamo “quasi”, perché un piccolo cuscinetto d’aria compressa posto frontalmente viene “assorbito” dalla ventola frontale e distribuito ai lati della capsula attraverso delle vie di fuga permettendone la lievitazione e riducendone la frizione.
Risultato: un mezzo autosufficiente e sicuro che viaggia alla velocità di circa 1200 km orari, in grado di coprire la distanza tra Los Angeles e San Francisco in 30 minuti.
Non male eh?
Hyperloop è un progetto pensato da Elon Musk ma reso opensource, ingegneri e progettisti lavorano volontariamente senza percepire uno stipendio ma appropriandosi di stock options e, a quanto pare, i lavori che rivoluzioneranno il modo di viaggiare sono appena cominciati.