Drive edit: le 5 migliori strade in montagna

Di Alberto Capra
Artwork Diego Soprana

Week 46
MOTORS

La strada la odi o la ami.
I tanti appassionati sanno che essa rappresenta ben altro rispetto al semplice tragitto da percorrere.
Per molti, può racchiudere la vita intera, fatta di avventure e chilometri macinati, con tutte le insidie del caso.
Ma quali sono le strade più belle in Europa?
Ve le abbiamo indicate attraverso una breve lista, che i piloti più estremisti conosceranno molto bene e che i curiosi dovrebbero assolutamente visitare.

1) Transfagarasan, Romania

C’è chi sostiene che nei suoi 90 chilometri di sviluppo siano state unite, come da mano divina, le più belle curve dei più bei circuiti di tutto il mondo. Quello che è certo è che la strada nazionale DN7C – che, in Romania, taglia i Carpazi come un’arzigogolata lama – ha saputo imporsi nell’immaginario collettivo come il luogo in cui dare sfogo ai propri istinti peggiori alla guida, almeno una volta nella vita. Conosciuta anche come La Follia di Ceaușescu, è opera dell’omonimo sanguinario dittatore, che la costruì, per motivi militari, negli anni ’70, sacrificando una montagna di dinamite e più di quaranta persone. Il minimo che possiate fare è di rendere loro omaggio con i migliori traversi di una vita intera.

2) Passo dello Stelvio, Italia

L’idea che una strada possa diventare mito potrà sembrare del tutto insensata, a un sacco di gente. Niente di più ovvio, al contrario, per chi ha nel sangue le moto o il ciclismo. È il caso, ad esempio, della Strada Statale 38, quella che collega Bormio con la Val Venosta: semplicemente, per tutti, lo Stelvio. Merito dei suoi 84 tornanti (48 sul versante altoatesino e 36 su quello lombardo), dei suoi 2.758 metri d’altitudine (è il valico più alto d’Italia), e di quella cima, intitolata a un tale Coppi che, del nostro Paese, ha contribuito a scrivere la storia. Un’ascesa irresistibile grazie ai i suoi altipiani e a un percorso del tutto insofferente anche al più breve dei rettilinei. Da anni si parla di renderla a pagamento. Fate in fretta per non pagare neanche un Euro.

3) Großglockner Hochalpenstraße, Austria

Quarantotto chilometri di puro godimento. Trentasei tornanti, 2.504 metri di dislivello, infrastrutture dedicate ai motociclisti, curve dall’ampio raggio, manto stradale in perfette condizioni. Questa è la Großglockner Hochalpenstraße, la strada che dalla cittadina di Bruck porta fino alla Edelweiss-Spitze – il punto più alto del percorso – per poi discendere sull’altro versante fino a Heiligenblut. Un parco giochi per gli amanti delle guida. Occhio, però: tanto divertimento si paga. Sono 24,50 gli Euro (oiro bitte) richiesti per il giornaliero, per una sola moto. Dieci in più quelli che dovranno versare gli amanti delle quattro ruote. Eppure, credete a noi: ne vale davvero la pena.

4) Route Napoleon, Francia

Da Grenoble a Cannes, attraverso la N85, lungo la strada percorsa da Napoleone al suo ritorno dall’Elba, nel 1815. Un tragitto tortuoso, un’ubriacatura di curve e di bei paesaggi delimitata da una serie di statue raffiguranti l’Aquila imperiale francese, che giunge sino a quel Golfe-Juan in cui ebbe inizio l’epopea dei cento giorni, conclusasi con la battaglia di Waterloo. E se a voi, della storia, non vi importa niente, pensate soltanto a guidare: la Route Napoleon è uno degli itinerari più alla moda per i test drive riservati alla stampa e i passaggi sotto ai tunnel scavati nella roccia sono proprio quelli che avete visto sulla vostra rivista preferita. L’arrivo in Costa Azzurra, poi, è benessere vero. Alla sera, scampi per tutti.

5) Granada-Cabo De Gata, Spagna

Dalla Alhambra di Granada, al Parco Naturale di Cabo de Gata, passando per gli incredibili paesaggi della Sierra Nevada, con una puntata in pista – nel caso, di guidare, non ne abbiate abbastanza. Una volta partiti dall’antica città andalusa, l’itinerario migliore è quello che, mantenendo alla destra il complesso del Mulhacén, il monte più alto della Spagna (con i suoi 3.482 metri), segue la A 92 fino a La Calahorra. È lì che si esce dall’autostrada, per dare il via al valzer di curve sulla A-337, fino a Cherin. La A-348 vi cullerà, poi, tra le sinuose strade della regione dell’Alpujarra, mentre puntate verso il mare. Se al costume preferite due staccate, a Banahadux è possibile deviare per Tabernas e per la N-340a: lungo il tragitto per Cabo de Gata vi imbatterete nel Circuito de Almeria. Poi di corsa a fare il bagno.