Destination Kohler

Di Enrico Grigoletti
Immagini © Kohler Company

Week 21
GOLF

Le storie americane sono sempre cariche di pathos e trattano la realizzazione professionale come un mito da inseguire. La storia del self made man che inizia con un penny ed un’idea non è niente di nuovo eppure riesce ogni volta a trasmettere un profondo senso di romanticismo nonostante alla fine si parli di vil danaro. La storia della famiglia Kohler non è molto diversa dalle altre ed inizia circa 130 anni fa con John Michael Kohler che decide di smaltare una mangiatoia aggiungendoci dei piedini. Ecco, questa è la nascita della prima vasca da bagno. L’attività di famiglia si ingrandisce e l’area vicino alla fabbrica diventa nota come Villaggio Kohler. Walter, il figlio di John Michael, decide che “i propri dipendenti non hanno bisogno solo della paga, ma anche di altri servizi”.

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La mensa dell’American Club

Così nasce l’American Club dove, oltre al pub ed al barbiere, vengono impartite gratuitamente lezioni di inglese a tutti gli immigranti allora provenienti da Austria, Olanda, Germania e Russia.
Nel 1981 l’American Club viene riaperto dopo qualche anno di restauro e messa a punto sotto forma di hotel, con l’obiettivo di diventare una destinazione internazionale dove la storia della cultura americana viene preservata e messa sotto i riflettori.

Oltre ai nove ristoranti, gli innumerevoli negozi e la Kohler Water Spa – una delle poche ad aver ricevuto la Five Star distinction di Forbes – l’American Club Resort annovera 4 campi da golf divisi su due aree (Whistling Straits® e Blackwolf Run®) che hanno ospitato e ospiteranno diverse tappe dei tornei più prestigiosi: il PGA del 2004, 2010 e 2015, il US Senior Open del 2007, la Ryder Cup del 2020, il campionato Andersen Consulting del 1995, 1996 e 1997 ed il U.S. Women’s Open del 1998 e 2012.

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The Irish a Whistling Straits®

Situato nell’entroterra rispetto al Lago Michigan, The Irish a Whistling Straits® è il più tranquillo e classico dei campi dell’American Club che si sviluppa sulle intersezioni di quattro ruscelli. Al 35esimo posto nella classifica 2015 di Golfweek dei migliori campi ed il 47esimo in quella di Golf Digest sui 100 migliori campi pubblici in America.
Un po’ più duro e battuto dal vento è invece The Straits, un capolavoro progettato da Pete Dye – l’eccellenza mondiale del golf course design – che si erge sull’area costiera a ridosso del Lago Michigan.
The Meadow Valleys, il più aspro e diabolico, e The River, la cui bellezza naturale è in grado di intimidire qualsiasi pro, a Blackwolf Run® completano quella che per molti potrebbe rappresentare la Mecca golfistica degli Stati Uniti.

The Straits a Whistling Straits® si è classificato quarto nella 2015 Best Resort Courses di Golfweek e 22esimo nella 2015/2016 America’s 100 Greatest Golf Courses di Golf Digest.