Designing DEFENSE: dal lancio della prima pietra, all’ultimo drone

Di Carlo D’Alesio & Piero Santoro
Illustrazioni di Diego Soprana

Week 40
DEFENSE

Parlare della guerra – o “Difesa”, se preferite – è sempre una cosa estremamente delicata.
La gente soffre e muore; tempo, capitale e risorse vengono sprecate. La guerra, come concetto, è qualcosa che l’uomo ancora rifiuta di considerare come parte della catena evolutiva; comincia dalla prima pietra lanciata, all’ultimo drone.
E’ una questione delicata perché ne stiamo parlando da un punto di vista molto personale: fortunato, comodo, da osservatore esterno.
Il tempo e la geopolitica sono stati gentili. Oltre ad avere un’esistenza tranquilla, l’altro aspetto che traspare dalla guerra è, semplicemente, il progresso tecnologico. Si, esso arriva in cambio di un costo alto e deprecabile.
Può ritenersi al sicuro un vostro caro dopo una dettagliata CAT (Computer Axial Tomography) eseguita utilizzando l’ultima generazione di macchinari medici Philips? O molto più banalmente, siete affezionati alla vostra Vespa d’epoca? E’ bene sapere che Piaggio ha dovuto convertire la linea di montaggio in qualcosa di diverso subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
In questo editoriale riassuntivo, faremo un breve punto su tutto ciò che è pertinente alla nostra qualifica di Industrial Designer.
Ci focalizzeremo sul Design – inteso come il processo che guida l’innovazione, e si posiziona nel mezzo tra tecnologia e usabilità.
Per ridurre il cerchio ulteriormente parleremo della nostra era – la nostra epoca contemporanea.
“Contraddizione” è la parola che meglio descrive il mondo all’interno del quale stiamo vivendo: un Giano a due facce che vaga nel tempo. Contraddizione nella tecnologia di Difesa? Perfetto. Diamo uno sguardo agli antipodi di questo gioco dell’innovazione: L’approccio High-End e DIY.
L’High-End coinvolge aziende miliardarie, che spendono la maggior parte dei loro introiti in ricerca e sviluppo: un processo estremo e senza fine.
Inseguono costantemente il compromesso tra costo e performance, non limitandosi a “vendere equipaggiamento”. Il loro servizio specializzato di manutenzione, le loro operazioni di addestramento private e le attività post-vendita sono tra i loro prodotti più preziosi.
Avete mai sentito parlare di General Atomics, FinMeccanica, BAE System, Northrop Grumman o Raytheon? Non importa, anche SAAB, Boeing, Caterpillar e IBM possono partecipare.
Questi grandi aziende stanno sviluppando le più avanzate tecnologie umane. A volte possono sembrare troppo audaci; infatti sono il peggior incubo di Nikola Tesla. Per fare qualche esempio, vi citiamo alcuni progetti.

BAE SYSTEMS – Thermal Adaptive Camouflage Cloak

Principalmente si tratta di un sistema modulare di Termistor connessi l’un l’altro per formare una superficie in grado di leggere la temperatura circostante o riprodurre stati termali desiderati. Il risultato? Qualsiasi cosa lo indossi diviene virtualmente invisibile se guardato per mezzo di tecnologie infrarossi.
La forma scelta di ogni modulo è l’esagono, uno dei più efficienti blocchi costruiti mai esistiti.
In concreto, Her Majesty’s Cloak è istallato su di un carroarmato polacco Obrum PL-01. Tra le altre cose, il mezzo può camuffarsi in macchina civile quando se osservato con occhiali a infrarossi.

ZIL (1)
Illustration © Diego Soprana

ZIL – Punisher Lightweight Carrier
Design specialty: Automotive/Trasporti

Questa vettura proviene da un produttore molto apprezzato. ZIL è ben noto per il suo design, e non solo per le loro più recenti produzioni. L’aspetto generale di questo veicolo preannuncia cattive notizie in arrivo. Il vetro anteriore estremamente inclinato non è una semplice scelta di design: è per massimizzare l’aerodinamica e minimizzare l’angolo di impatto dei proiettili in arrivo. Il Punisher è il progetto di qualcosa che include un gioco psicologico ed emotivo – è uno strumento di comunicazione efficace per il produttore stesso.

BAE SYSTEMS – Virtual Cockpit and Portable Command Center
Design specialty: User Experience, Virtual User Interfaces

Qual è la parte più costosa di un Jet Fighter? Il pilota. In questi giorni si parla continuamente di droni (o UAV – Unmanned Aerial Vehicle), ma ancora, la capacità dell’uomo di decisione e di comprensione è senza eguali. Anche se il cockpit virtuale di BAE e il Portable Command Center sono ancora in via di sviluppo, siamo spinti a pensare a un aeromobile con equipaggio senza alcuna interfaccia fisica: nessun pulsante, niente di niente. Ogni pilota che sarà fisicamente in un “mute” aircraft nel prossimo futuro avrà un’interfaccia di controllo personale, a seconda di ogni missione e sulle competenze e la formazione di ciascun individuo.

LOCKHEED MARTIN – A.T.H.E.N.A.
Design specialty: Key Enabling Technologies, Tech-driven design

Come la Lockheed Martin stessa afferma online nella sezione news, questo è davvero un gran colpo.
ATHENA, acronimo di Advanced Test di alta energia Asset, è una pistola laser da 3’000 W. Si prega di tenere a mente che l’occhio e la retina brucia guardando un raggio laser di 1W. ATHENA è menzionato qui perché è un grande esempio di design guidato dalla tecnologia. Si tratta di un enorme pistola i cui proiettili sono sostanzialmente invisibili; non necessita di un barile , poiché spara un fascio di luce. L’architettura del prodotto risultante di questa arma è completamente nuova: si tratta di qualcosa di più vicino ad un amichevole telescopio amatoriale, piuttosto che di un laser letale proveniente direttamente dai sogni bagnati di Duke Nukem.

ARCA – AirStrato
Design specialty: Avionics

Un incredibile UAV (Unmanned Aerial Vehicle) elettrico. Costruito per durare in battaglia e migliorato con intelligenza artificiale, non solo può resistere ad volo, condurre una battaglia e seguire un target specifico, può anche prendere una decisione in base a determinate condizioni. Ad esempio può prevenire l’ingresso di un pilota in un’area riservata; in caso di perdita di connessione con il velivolo, esso può autonomamente attivare il supporto tecnico presso l’ARCA Space Corporation.
Il suo design sembra scolpito dal vento: una silhouette delicata racchiude ben due schiere di pannelli solari senza comprometterne l’agilità grazie ai suoi sei piccoli motori a rotore di nuova generazione.
Una cabina di pilotaggio a distanza – anche se dal design altamente discutibile – è prevista come interfaccia umana.
L’Airstrato può essere vostro partendo dai 20k dollari americani – ma sono necessari altri 15k solo per la cabina di controllo.
Apprezzando le simpatiche colorazioni, pensando al costo affrontabile e immaginando di non avere implicazioni le missioni Long-Range SIGINT (Ignal Intelligence) ???
In altre parole, se non siete nella posizione di prenotare un biglietto per il prossimo Washington D.C. “Sea-Air-Space Show” o l’Abu Dhabi Index (conferenza sulla difesa internazionale), potrete rimanere aggiornati su defensenews.com o news.vice.com/topic/defense-security

Dall’altro lato della medaglia: l’approccio DIY. Cosa succede in caso di mancanza di equipaggiamento? Che succede se mancano le risorse essenziali per queste grandi compagnie: costruzione, manutenzione, carburante, armamentario, controllo a distanza o supporto all’aviazione? Cosa accade se sei costretto ad affrontare il nulla per giorni? partire dal basso è pericoloso ma è anche il metodo più potente e nella maggior parte dei casi anche quello vincente.
L’accesso negato a tecnologie abilitanti si è appena dimostrata una strategia vincente – perché la storia ci dice che il pensiero e la volontà dell’essere umano andrà avanti, non importa quale. E’ evoluzione nella sua forma più cruda.

IED (1)
Illustration © Diego Soprana

IEDs
Design specialty: Product Design
Abbreviazione di Improvised Explosive Device, questi manufatti mortali costellano le strade strategiche e sentieri di ambienti sensibili. Essi possono essere controllati a distanza, a tempo, o possono attivarsi alla pressione. Nel primo caso, un meccanismo di detonazione molto instabile e pericoloso è spesso attivato da un telefono cellulare. IED sono economici, veloci da montare e facile da distribuire – sono sepolti sotto pochi centimetri sotto il livello del suolo. La carica esplosiva principale può variare da una mina anti-uomo ad una carica molto più devastante, in grado di capovolgere o distruggere veicoli blindati, come trasporti truppe, o mettere fuori uso un carro armato. IED rappresentano una grande minaccia per il nemico, sia fisica che psicologica. Infatti, enormi quantità di tempo e risorse sono impiegate nel tentativo di pulire le aree infestate.

Truck
Illustration © Diego Soprana

BOMB TRUCKS / ARMOURED TRUCKS
Design specialty: Automotive/Transportation

Un camion bomba ha uno scopo preciso: raggiungere l’obiettivo senza esplodere prima. D’altra parte, un camion blindato servirà soprattutto a tenere le truppe al sicuro o per il trasporto di strumenti. La ricetta può sembrare semplice, ma non lo è. I Camion vengono convertiti in strutture particolari, spesso in movimento costante. Elementi in acciaio sono forgiati insieme per comporre armature improvvisate, in un processo continuo di prova-errore che deve bilanciare la protezione dell’armatura senza compromettere la guidabilità del camion esistente. Il risultato di questo approccio è enorme, lenti colossi che vagano in paesaggi aperti su rotte specifiche. Non è solo una cosa che i “ribelli” possono costruire; per esempio, il curdo Peshmerga Army – una delle forze più addestrate e ben equipaggiate dell’Iraq – ha sfoggiato qualche camion del genere sul campo di battaglia.

TECHNICALS
Design specialty: Automotive/Transportation

Come sopra ma meno costosi, e di veloce produzione. Pickup e furgoni sono i più trattati, tritati e montati. Un Technical può trasportare dai macchinari anticarro ai missili terra-aria. La preparazione di un Technical è anche la strategia più efficace per riciclare un macchinario nemico a disposizione, “semplicemente” montandolo su una nuova vettura. Essendo spesso veicoli civili, la loro personalizzazione estetica è un must. I lavori di verniciatura più famosi sono realizzati da bombolette spray, fango secco, bandiere incollate e patchwork di insegne.
Alla fine, ci auguriamo che questo editoriale possa essere di aiuto.
Di nuovo, come dichiarato all’inizio, sappiamo che si tratta di una materia delicata ma la conoscenza è importante, e queste informazioni potrebbero essere utili nel caso si volesse approfondire il tema con ulteriori informazioni. Per esempio, potreste iniziare – dimenticando i classici giornali e la TV. Suggerimenti? Un incredibile progetto del MOMA pieno di immagini e testi, o le pubblicazioni ufficiali del Ministero della difesa degli Stati Uniti, con tantissimo testo e nessuna immagine.

Carlo D’Alesio & Piero Santoro è uno studio indipendente di light design basato a Milano. Ideatori del progetto MEG, la loro area di interesse ricopre i più svariati ambiti del design