Conscious design with an ergonomic value: GO wheelchair

Di Eleonora Usseglio Prinsi

Week 24
CUSTOMIZATION

La chiave della personalizzazione, ad eccezione dei capricci del mondo del lusso, è l’abilità di adattarsi ad una situazione a seconda delle peculiarità specifiche di ogni singolo individuo. Da questo punto di vista la stampa 3D può, senza dubbio, essere considerata la nuova frontiera della personalizzazione. Prezzi relativamente bassi, infinite possibilità e flessibilità nella scelta dei materiali.

La prima sedia a rotelle realizzata in la stampa 3D è stata progettata per la Nazionale di pallacanestro inglese in occasione dei Giochi Paraolimpici di Londra 2012.
Sviluppata dal Loughborough University’s Sports Technology Institute assieme a UK Sport, le sedute sono state modellate sulla base del corpo di ogni giocatore. Una scansione 3D del corpo di ogni singolo atleta catturava i singoli movimenti e le singole posizioni sulle sedie a rotelle precedenti mentre attraverso un CAD veniva realizzata la scocca esterna della seduta in modo che fosse ergonomicamente aderente al corpo di ogni singolo giocatore.
Quattro anni più tardi il designer britannico Benjamin Hubert – fondatore della design agency di Londra Layer – in collaborazione con Materialise, una società specializzata nei software per la stampa 3D, lancia il primo prototipo di GO, una sedie a rotelle realizzata con stampa 3D.

Il good design è innovativo” disse Dieter Rams nei suoi dieci principi per il good design “il design innovativo si sviluppa sempre in tandem con l’innovazione tecnologica e non può mai essere fine a se stesso”.
La sedia a rotelle GO riassume tutte le potenzialità della stampa 3D, realizzando un prodotto che risponde pienamente alle necessità di tutti i giorni dei disabili senza ignorare l’aspetto estetico. La sedia GO si compone di due elementi su misura stampati in 3D – la seduta e la piattaforma per i piedi – combinate con un numero di componenti standard.
Dopo aver mappato le informazioni anatomiche dell’utilizzatore, la progettazione della sedia a rotelle GO segue gli stessi principi di quella realizzata per la Nazionale di basket, calzando con precisione l’univoca forma, peso e disabilità del proprietario.

Inoltre il prodotto realizzato da Layer è in grado di rispondere a diverse esigenze di mercato e degli utenti, riducendo il prezzo e accorciando la filiera produttiva e le tempistiche di consegna.
La seduta viene stampata in due diversi materiali – una resina semitrasparente con un’anima in TPU sviluppata per assorbire gli urti. L’anima in TPU è posizionato nell’area centrale della seduta e funge da cardine di sospensione in grado di ammortizzare la corsa per maggiore comodità dell’utente.
Il coinvolgimento di disabili su sedia a rotelle e professionisti medici ha dato come risultato una riduzione dei punti di pressione e di tutte le problematiche legate all’usura e tutte le relative scomodità.

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La piattaforma per i piedi di GO

La geometria della piattaforma in titanio con una texture anti-scivolo, riflette accuratamente la lunghezza delle gambe dell’utilizzatore, la forma del piede e la posizione da seduto grazie al processo di mappatura del corpo” racconta Benjamin Hubert “La struttura superleggera in titanio è stata progettata in modo da avere un ridotto numero di montanti. Questo mette l’utente e le sue esigenze in primo piano, minimizzando l’impatto visivo della sedia ma offrendo, comunque, la stessa funzionalità”.

Il progetto GO include anche lo sviluppo di una app che permetta agli utenti di prendere parte al processo progettuale ed un paio di guanti in grado di sviluppare una maggiore forza di spinta, specialmente in condizioni di bagnato.
La join venture tra Layer e Materialise propone una soluzione che, a parte il risultato finale, è un eccellente esempio di conscious design, che risponde e ripensa ad un oggetto cruciale nella vita di tutti i giorni di molte persone, ma molto spesso concepito esclusivamente in maniera funzionale, dimenticandosi totalmente del valore estetico ed ergonomico.