Intervista a Leslie Williamson sull’arte di accomodare cose ben fatte

Intervista di Enrico Grigoletti
Immagini di Leslie Williamson

Week 41
MODERN CRAFTSMANSHIP

Oramai, nessuno vuole diventare apprendista in questo campo. Sembra essere la lamentela comune nel caso vi trovaste a scambiare due parole con un artigiano italiano. Sembra che le nuove generazioni nel Bel Paese abbiano perso interesse nel lavorare con le mani, letteralmente.
Nel frattempo, nel resto del mondo si sta vivendo una sorta di ‘Rinascimento dell’Artigianato’ che va Avanti da cinque o sei anni a questa parte. Calzolai, artigiani della pelle e degli arredi, ma anche produttori di caffè e macellai si sono sviluppati in modelli di business contemporanei, abbracciando un modo di fare le cose semplice e onesto, basato sui valori della vita.
Ne abbiamo parlato con Leslie Williamson, autrice e fotografa di Handcradted Modern e Modern Originals, due dei titoli importanti emersi in questa nuova ondata di interesse nel settore.

Enrico Grigoletti) Ciao Leslie, tutte le migliori interviste iniziano con qualche domanda sul background dell’intervistato e di come il suo percorso professionale si sia sviluppato. A questo punto, raccontami la tua storia

Leslie Williamson) Ho iniziato come fotografa, ovviamente, scattando per almeno 15 anni da freelance. Ritraevo persone dando il via ad un progetto personale grazie alla mia naturale inclinazione per il design e l’architettura. Credo che la miccia si sia accesa quando, non riuscendo a trovare un libro nel campo che mi soddisfacesse, sono stata spinta a scattare quello che volevo, alla mia maniera.
Ecco perchè Handcrafted Modern è per me come un vero e proprio progetto personale. Dopo averlo scattato mi sono messa alla ricerca di un publisher e sono finita a scrivere tutto da sola, che era anche il mio piano originale.
Scrivere delle foto che scatto è una cosa che mi piace fare, quindi adesso ci metto anche la penna.

EG) Come ti sei avvicinata all’estetica moderna all’architettura e al design di metà secolo?

LW) Credo di esserlo di natura, probabilmente perchè mio padre era coinvolto in questo particolare tipo di architettura e arredamento. Ho realizzato che probabilmente crescere circondata da furniture danesi possa aver influito. Ma inizialmente non ho subito collegato, lo sentivo dentro di me in qualche modo. Il mio interesse nel design raggiunge il ventesimo secolo ma sono finita a scattare case moderniste perchè è l’era che sta sparendo più velocemente ???

EG) Il tuo interesse è strettamente correlato al prodotto… o, meglio, sei più affascinata dal fatto che tutto quello che è prodotto a mano ha un approccio umano molto più profondo paragonato a tutti I beni di massa che circolano oggi?

LW) Mi sono sempre interessata alle cose nelle quali puoi vedere la manualità all’interno di esse. Credo di provare un enorme apprezzamento nei confronti dell’artigianato, ad ogni livello, e provo qualcosa per tutte quelle imperfezioni che nascono solo dalla manualità delle persone. E’ l’unicità delle cose fatte da persone e non da macchine. C’è un’anima e un’umanità in questi oggetti che mi attira in maniera naturale.

EG) Qual è il motivo per il quale l’artigianato sta vivendo un nuovo rinascimento? Non parlo solo di prodotti ma anche di come essi influenzano le persone nella vita di tutti i giorni.

LW) In un sacco di modi il Risorgimento di cui parli e il ritorno delle cose “più umane”, può essere considerate come una reazione naturale all’eccesso tecnologico e alla produzione di massa tipica degli anni 80 e 90. E’ una ripercussione di come le cose stessero andando e di come vanno tutt’ora. Credo che, a volte, la tecnologia ci spinga fuori dalla società, ma persiste un’atavica voglia di connetterci umanamente… tipo assaggiare un caffè particolarmente tostato, più lento da avere ma che, alla fine, è molto più buono.

EG) Cos’è, secondo te, l’artigianato moderno?

LW) Credo sia diverso per tutto. Molte persone continuano a imparare o a documentarsi su come fare le cose a mano. Non so se esiste un’interpretazione moderna, credo che l’artigianato sia semplicemente l’artigianato. Il libro non illustra solo come le persone decorano la propria abitazione, è più concentrato su come le abitazioni vengano arredate nel tempo e come gli oggetti vengono rappresentati nei loro spazi vitali. Cambiamo le cose per soddisfare il modo in cui ci relazioniamo con esse.

EG) Credi ci sia una percezione diversa dell’idea di artigianato in base alle diverse aree geografiche?

LW) Beh, negli Stati Uniti c’è effettivamente la rinascita dell’interesse da parte delle generazioni più giovani nei confronti delle professioni artigianali, come la lavorazione della pelle o la tessitura dei tessuti.
I miei contatti in Europa mi dicono che l’artigianato lì è più forte in Belgio e nel Regno Unito .

EG) Stai lavorando a qualcosa di nuovo al momento?

LW) Sto lavorando a due nuovi libri: uno sulla California e di come si vive in California. L’altro libro riguarda la biografia di un artista.

EG) Bene, non vedo l’ora di vederli nei negozi. Grazie mille per il tuo tempo

LS) Grazie a te!

I lavori di Leslie Williamson esplorano le persone e gli spazi che queste abitano. Ritrattista all’Art Center College of Design, a cavallo tra fine art ed i lavori commerciali per tutta la sua carriera, ha preferito lo spazio tra queste due.