Una visita all’Oyster Bar

Testo e foto di Jamie Apostolou

Week 51
NEW YORK

Girando per New York, ci sono ancora pochi edifici che sembrano non essere stati toccati dal passaggio del tempo. “Istituzione” è la parola giusta per identificare questo tipo di posti. L’Oyster Bar di Grand Central Terminal rientra in questa categoria.
Situato al livello inferiore di Grand Central Terminal (o Station come molte persone sono solite chiamare), l’Oyster Bar occupa quella posizione dall’apertura della stazione nel 1913. Gli interni sono stati raramente cambiati e/o risistemati dalla fondazione dell’attività oltre un secolo fa. I soffitti a volta, le rifiniture in legno e le sedute a penisola sono un’istantanea della struttura originaria. Guardando le foto scattate all’apertura si notano le volte che ancora sovrastano la sala da pranzo.

Come facilmente intuibile dal nome, il menu privilegia i piatti di mare e di pesce che arriva fresco tutti i giorni. Le ostriche sono la scelta più ovvia, nonostante la bouillabaisse sia degna di nota e super raccomandata. Ogni dannato giorno, potrai trovare il ristorante pieno di turisti e persone del posto, tutti che danno un’occhiata al menu e chiacchierano con lo staff del locale, sempre molto chiaro e conciso. Noi abbiamo preferito sederci al bancone del bar per assaporare anche la vista sulla cucina e sul cibo che viene preparato sul posto. Una dozzina di ostriche del giorno ed un cocktail di gamberi serviti con una birra fredda ci sembrava una scelta valida
Se esistesse una classifica dei ristoranti etichettatabili come “New York Institutions” sicuramente l’Oyster Bar finirebbe tra le prime posizioni.
Dopo 100 anni, un locale che non delude mai.

Nel caso andaste:
Grand Central Oyster Bar, 89 E 42nd St, New York, (livello inferiore di Grand Central Station).
Chiedete per un mix di ostriche che provengono dalla East e dalla West Coast insieme a qualsiasi birra locale. Se siete curiosi, la zuppa di molluschi (sia da Manhattan o dal New England) e la bouillabaisse sono preparati sul momento e vivamente consigliati.

Jamie Apostolou scrive, scatta e progetta spazi con attenzione. Tra le tante attività si possono menzionare The Standard Edition e The Pop Up Flea.
Vive e lavora a New York.