Il Tour della Vienna sotterranea

Di Arminé Maksudyan
Artwork Studio Fantastico

Week 30
VIENNA

Un viaggio nel tempo e nello spazio senza spostarsi dal cuore di Vienna grazie al Third Man Tour, un viaggio attraverso il sistema fognario sotterraneo della città. Il viaggio offre la possibilità ai visitatori di esplorare il misterioso Mondo che si cela nell’intricata rete di cunicoli sotterranei che risalgono al 100 A.C. quando i Romani costruirono il sistema fognario del campo militare di Vindobona. Attraverso i secoli la rete fognaria è stata ampliata per venire incontro alle esigenze di una città a tutti gli effetti, espandendosi sempre più verso il Danubio e verso il fiume Vienna. Durante la Guerra Fredda, quando la città era divisa in quattro zone occupate, il sistema sotterraneo si era trasformato in una piattaforma per lo spionaggio internazionale, fedelmente ritratta dallo spy thriller del 1948 di Caroll Reed, “Il Terzo Uomo”.

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Orson Welles in Harry Lime

Il Third Man Tour invita i visitatori a ripercorrere l’itinerario che Harry Lime, interpretato da Orson Welles, ha intrapreso durante la famosa scena dell’inseguimento. Il protagonista del film, un contrabbandiere inglese di penicillina nella Vienna controllata dai Sovietici, inscena la propria morte per continuare indisturbato il traffico del mercato nero, mentre il suo migliore amico raggiunge la città per investigare sulla sua morte. Mentre l’inchiesta sulla sua morte è in corso, Harry può muoversi indisturbato attraverso il sistema sotterraneo della città.

Uno degli spot più rappresentativi di tutto il film è sicuramente l’ingresso alla rete fognaria con la scala a chiocciola che parte da Girardipark, vicino a Karlsplatz. Oggi la scala originale conduce i visitatori nella parte più vecchia di tutto il sistema fognario, illuminato da luci fioche che accompagnano gli avventori dove il fiume Vienna scorre all’interno di uno spazioso tunnel costruito sotto il Naschmarkt, un’area molto cara ai turisti ed agli abitanti della città per la presenza di ristoranti e vita notturna.

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© Third Man Tour

Anche quasi sessant’anni dopo “Il Terzo Uomo”, Vienna continua a mantenere saldamente la reputazione di città dello spionaggio internazionale e si conferma un set perfetto per fare da sfondo a qualsiasi spy story. Forse è per via dell’esteso sistema sotterraneo che funge da base perfetta per far muovere indisturbati gli agenti. O forse è per via dell’altissima concentrazioni di istituzioni internazionali come le Nazioni Unite, la IAEA, l’OECD e l’OPEC e le varie missioni diplomatiche. Forse per via della neutralità dell’Austria o semplicemente per l’atmosfera che permea la città e che fino ad oggi ha mantenuto un certo mistero su quello che accade in superficie, alla luce del sole.
In ogni caso, il mistero rimane.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito Il Terzo Uomo al cinquantasettesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.