Ombrellificio Maglia

Riflettendoci un attimo, l’ombrello rappresenta uno dei pochissimi oggetti su cui l’evoluzione tecnologica non ha avuto un impatto consistente. Escluso qualche ridicolo esperimento, la struttura di questi accessori è rimasta praticamente la stessa nel corso dei secoli. I materiali, di provenienza quasi esclusivamente italiana, sono rimasti invariati se si esclude l’introduzione del misto cotone al posto della seta, mentre i processi che portano alla nascita degli ombrelli si è evoluta, industrializzata, limitando l’intervento manuale a discapito di qualità e di un certo tocco poetico.
Con questi presupposti e con la genuina curiosità di capire come si fanno le cose, abbiamo deciso di fare una visita all’Ombrellificio Maglia, casa fondata nel bresciano nel 1854 da un Francesco Maglia poco più che diciottenne, dopo quattro anni di apprendistato presso una fabbrica di ombrelli di Montichiari. Prima a Pavia e successivamente a Milano nel 1876, la produzione si trasferisce in Corso Genova dove rimane fino al 2003.
Un report fotografico che vuole documentare il genuino livello artigianale di un marchio autentico.
Dal 1854.

ombrellimaglia.it