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Lo skate mi ha cambiato la vita. Ho iniziato a skateare in seconda media e forse non ho mai smesso. Sicuramente non con la mente. Ho ancora 3 tavole montate in camera mia. Una l’ho rubata ad un contest, le altre giuro di no. Una di queste è un pro model di Gino Iannucci, non mi ricordo ne di che company ne di che anno, ma è li, sotto il letto ed ogni volta che restiamo soli mi parla. Mi dice le parolacce perchè non l’ho più portata fuori e perchè non ho più chiuso quello switch backside tail slide che mi ero promesso di chiudere l’ultima volta che siamo usciti insieme. Per questo dormo male.
Chissà Gino cosa penserebbe di me se solo sapesse.
Per redimemermi mi sono messo sulle sue tracce. Ho cercato tutti gli Iannucci d’Itaia sulle pagine bianche ed ho iniziato a fare telefonate chiedendo di Gino, fingendomi un giornalista che voleva scrivere un pezzo sugli italiani famosi nel mondo.
Sua cugina Vincenza mi ha creduto e mi ha smollato il suo numero di telefono , la sua email, il suo indirizzo ed ha anche interceduto per me con la famiglia garantendo sulla mia persona. E’ stata molto gentile e ne approfitto per ringraziarla. Vincenza non sono un giornalista, scusami. Non potrò mandarti nessuna copia di nessun giornale come ti avevo promesso. Non odiarmi.

Gino Iannucci è probabilmente lo skater preferito del tuo skater preferito, ed anche se è di origini italiane è patrimonio dell’umanità. Ha sempre lasciato che fosse la sua arte, il suo skateboarding , a parlare per lui. Compare poco nei video ma quei pochi tricks che ti da la possibilità di ammirare, stai sicuro che li metterai in rewind in tempo zero.
Gino è cresciuto a New York , ora vive a Long Island ed è proprietario di uno skateshop che si chiama Poets. Non è mai stato un chiacchierone, ma quando ho minacciato di diffondere i dati personali che sua cugina Vincenza mi aveva fornito, si è messo gentilissimamente a disposizione per questa intervista.
E’ una leggenda vivente.

Speak italian? English interview here

gino1Contemporary Standard} Gino, la prima domanda è quasi sempre una domanda per rompere il ghiaccio, ma io posso fartene solo 10 quindi non voglio perdere tempo a rompere il ghiaccio. Andiamo dritti al punto: gli italo americani dominano il mondo. Lo skateboarding di sicuro. Abbiamo te, abbiamo Guy Mariano, abbiamo..mmm…Giovanni Reda (lol). Perchè gli italo americani sono i migliori?

Gino Iannucci} Perchè abbiamo le palle grandi come cocomeri! Non lo so bro. Ci sono un sacco di storie incredibili in tutti gli aspetti della vita che riguardano gli italo-americani. Dall’arte ai film al business al fashion e naturalmente il cibo..e tutto questo ci da automaticamente un forte senso di orgoglio e sicurezza. Qualcosa del genere, almeno secondo me.

Contemporary Standard} Quando eri un pischello, chi era il tuo idolo dello skate e perchè?

Gino Iannucci} Natas è sempre la prima persona che mi viene in mente quando penso a questa domanda. Nessuno skateava come lui. Il suo stile era molto “surf” ed unico. I suoi tricks erano al limite ed innovativi e andava veloce. Ho avuto il piacere di vederlo skateare live ad una demo a Long Island nell’89, non lo dimenticherò mai.

Contemporary Standard} Nel corso degli anni lo skateboarding è passato attraverso numerose micro ere, ognuna con i propri trend e le proprie caratteristiche. Qual’è stata la tua preferita e perchè?

Gino Iannucci} Il periodo che preferisco ovviamente è quello dei mie inizi, tra l’89 e il 92, quando skateare per me era solo amore e passione. Skateavamo tutti i giorni senza una vera “agenda” di cose da fare. Ci si trovava tutti i giorni in una città diversa con persone diverse. Era tutto nuovo tutti i tricks che provavamo erano nuovi, lo skate era ancora giovane e c’era ancora tutto da scoprire. Eravamo ragazzini a cui non importava di nulla e che non pensavano a nulla se non a divertirci e a skateare.

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Contemporary Standard} So che mi sto comportando come un fan e ti sto facendo domande da babbo, ma sono un tuo fan quindi non importa. Qual’è il tuo trick preferito di sempre?

Gino Iannucci} Il mio trick o i miei tricks preferiti sono quelli per cui devo lottare ore. Non esiste sensazione migliore che chiudere un trick che stai provando e raidare via felice!

Contemporary Standard} Gino, questo potrà sembrare stupido, ma sono sicuro che tutti vorrebbero sapere. Ammettilo: hai lo stile migliore di tutti i tempi ed hai influenzato lo street skating moderno in maniera indelebile: qual’è il tuo segreto? Devi averne uno, ne sono sicuro.

Gino Iannucci} Bro non ci sono risposte per una domanda del genere. Skateo come skateo e per fortuna alla gente piace il modo in cui lo faccio. Per essere onesto, quando sarò vecchio e grigio mi renderebbe orgoglioso guardare indietro alla mia carriera di pro skater sapendo di aver motivato qualcuno a skateare.
Se posso avere su qualcuno lo stesso effetto che Natas ha avuto su di me quando ero ragazzino, allora sono un uomo felice.

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Contemporary Standard} Sei co-proprietario di uno skate shop a Long Island che si chiama Poets…

Gino Iannucci} Beh, Poets l’ho aperto nel 2003. E’ stato aperto per un anno, poi l’ho chiuso e sono andato in California. Io ed un mio buon amico (Matt Bell) lo abbiamo riaperto circa un anno e mezzo fa. Il nome Poets arriva dal posto in cui sono cresciuto che si chama Poets Corner a Westbury, Long Island dove ogni via era intitolata ad un famoso poeta.

E’ un negozietto con brand selezionati: Mighty Healthy, Huf, Quite Life, Hell Bruise, Nike Sb, Adidas, Converse, Lakai, Woolrich, etc..

Contemporary Standard} Hai (con Poets) recentemente realizzato una collaborazione in edizione limitata con Heel Bruise (il brand/store di Richard Mulder) di una t-shirt. Com’è andata? Hai in programma qualche altra collaborazione per il futuro?

Gino Iannucci} La collabo Poets/Heel Bruise è andata bene. Stiamo pensando di renderla annuale. Stiamo anche lavorando a delle sneakers con Nike che dovrebbero essere disponibili ad Agosto di quest’anno e anche ad una possibile collabo con Lakai grazie a Scott Johnston. Sto anche lavorando ad una mia linea per Mighty Healty che dovrebbe essere disponibile nella primavera del 2011.

Contemporary Standard} Probabilmente hai iniziato un sacco di trend legati al mondo dello skate anche per quanto riguarda il fashion e non te ne sei nemmeno reso conto. Come descriveresti il tuo stile nel vestire?

Gino Iannucci} Abbastanza semplice. Non mi piacciono i loghi giganti e le cose troppo eccessive. Amo Brooks Brothers, Faconnable, Wesc, Ralph Lauren Purple Tag. Le felpe termiche sono sempre ok dal negozietto di roba militare di zona. Mi piacciono molto anche le scarpe. Le suole scure sono difficili da trovare di questi tempi e la cosa mi urta. Ho 3 paia di Ferragamo da anni e sono le mie preferite. Mi piacciono anche le Clarks anche se sono un po’”molli” (inteso per il fitting.ndr)

Contemporary Standard} Quali sono i tuoi brand preferiti di sempre?

Gino Iannucci} Credo di aver già detto tutto in merito nella risposta precedente. (l’intervista l’ho fatta via mail non potevo sapere che avrebbe già droppato i nomi dei brand nella prima riposta ok?? ndr)

Contemporary Standard} Quali sono i tuoi altri interessi oltre allo skate?

Gino Iannucci} In questo periodo sto giocando un sacco a tennis. E vado anche in bicicletta.

Contemporary Standard} Gino, so a memoria tutte le tue video parts e non mi interessa se non ti piacciono tutte o no perchè stai allo skateboarding come Biggie sta al rap. Accettalo. Sei una leggenda, non ho bisogno che tu risponda a questo, volevo solo dirtelo.

Gino Iannucci} Grazie G per avermi chiesto di essere parte di Contemporary Standard, è stato un piacere!

Words by Gianluca Quagliano
All images courtesy of MEMENTO