
Giovani hipster che spendono le loro giornate a rebloggare su Tumblr saranno finalmente accontentati. Il Magazzino d’Arte Moderna di via dei Prefetti ospita la personale di Aleksandra Mir, artista folgorata dalla Guerra Fredda che mischia abilmente l’iconografia orientale con la propaganda Sovietica
L’idea del viaggio nello spazio ha sempre avuto un certo fascino per Aleksandra Mir che ricorda di essere stata colpita da bambina, piccolissima, dalle immagini dello sbarco sulla luna. Infatti, una delle prime performance realizzate dall’artista è stata proprio First woman on the Moon nel 1999, in occasione del trentennale dell’impresa dell’Apollo 11, in cui ha messo in scena un primo approdo al “femminile” su una spiaggia olandese modificata in modo da sembrare la superficie lunare e ripresa dai telegiornali locali. Questa “ossessione” è continuata con il progetto Garden of Rockets (2004), dopo una visita al John. F. Kennedy Space Center in Florida, è precipitata nei Concorde Collages (2006) e nei progetti più monumentali come Gravity (2006), dove ha realizzato un missile gigante con detriti industriali e Plane Landing (2008), installazione gonfiabile che replica un aereo di linea lungo 20 metri, ancorato a terra ed in perenne fase di atterraggio.
Il sogno e la promessa | Aleksandra Mir
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Curatore: Valentina Bruschi Save The Date: c/o: |

19 marzo 2010
Gli hipster sono dei fessi. Nonchè incapaci.